Cinema & Videogame

I bit che non ti ho detto

Andrea Spiga e Fabio Secchi Frau

Cinema e Performing art, eBook

4,99€

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Descrizione

Oggi l’industria dei videogame muove più soldi di quella del cinema. Call of Duty: Black Ops II ha incassato più del campione d’incassi di tutti i tempi, Avatar. Activision, il più grande editore di videogiochi, realizza un giro d’affari superiore a qualsiasi studio hollywoodiano: non è quindi un caso che il cinema si sia rivolto al mondo dei videogiochi per rivitalizzare i suoi contenuti.

I bit che non ti ho detto è un viaggio spaziale nel neonato universo creato dal Big Bang fra il pianeta del cinema e quello dei videogame.

I due autori si concentrano sui linguaggi audiovisivi e ludici di entrambi i mondi nel tentativo di far scoprire ai lettori retroscena inediti, riflessioni, curiosità, limiti, problemi, oltre che opere e autori che hanno segnato e alimentato la storia di queste due industrie che si sono trovate a prendere spunto, compensare, rubare l’una dall’altra, ma non sempre ottenendo i risultati sperati e, ancora meno, di qualità.

Secchi Frau e Spiga prendono in esame quasi trent’anni di storia, a partire dal primo film tratto da un videogame e dal primo videogame tratto da un film, smontando storie, generi, personaggi, logiche produttive, difetti e meriti, nel tentativo di ricostruire la genesi, lo sviluppo e forse il futuro di questo strano ibrido, ancora informe, che si nutre di intersezioni, influenze, sovrapposizioni e confluenze.

Un diario di bordo che incuriosirà appassionati o studiosi di entrambi i settori e che spera di sdoganare i pregiudizi di chi si limita a considerare i videogame “roba da ragazzini”.

Questo ebook non è solo da leggere, ma anche da guardare e da ascoltare: vi sono infatti delle clip tratte dalle colonne sonore di videogame.

Autore

Andrea Spiga nasce a Cagliari nel 1988, pesa 2 kg (1,8 con il calo fisiologico) e da allora continua a faticare a prendere un po’ di peso. Fin dalle elementari ha un pessimo rapporto con le figure d’autorità, le maestre che lo maltrattano spesso però riconoscono in lui un’intelligenza superiore a quella dei suoi coetanei e provano a prendersene il merito davanti ai colleghi durante l’ora di ricreazione. Si ribellerà per la prima volta quando, durante l’ennesima indebita appropriazione del suo intelletto, dirà con voce ferma: «Non è certo per merito vostro». Alle superiori viene bocciato talmente tante volte da aver perso il conto, e successivamente scopre di avere la Sindrome di Asperger: ciò gli farà prendere atto di dover curare i propri interessi solitariamente, senza dover rendere conto dei propri progressi a nessuno. Nel bene o nel male questo saggio è uno di essi.

Fabio Secchi Frau nasce a Cagliari nel 1982; è diplomato in Psicosociopedagogia con una tesi su Cenere (1916, Febo Mari) e sulla depressione della protagonista, Eleonora Duse, causata dalla fine del suo rapporto d’amore con Gabriele D’Annunzio. Dopo aver frequentato diversi corsi di cinema che gli hanno permesso di conoscere personalità come il regista italiano Giuseppe Ferrara, l’esponente del free cinema inglese Lorenza Mazzetti e l’autore iraniano Abbas Kiarostami, lavora per diverse case editrici e riviste. È collaboratore del sito MYmovies.it dal 2001 e del Dizionario di tutti i film: Il Farinotti a partire dal 2009.

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