Dalla censura e dal samizdat alla libertà di stampa. URSS 1917-1990

Catalogo della mostra a cura di Boris Belenkin ed Elena Strukova con altri saggi

Sergio Rapetti (a cura di)

eBook, I libri di Memorial, In evidenza

ebook 2,99 €

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Descrizione

Dall’impegno congiunto degli studiosi russi di Memorial Internazionale e della Biblioteca Statale di Storia della Federazione Russa è nata la Mostra Dalla censura e dal samizdat alla libertà di stampa. URSS 1917-1990. Inaugurata a Mosca e poi presentata alla Bibliothèque de Documentation Contemporaine di Nanterre e alla Biblioteca della Sorbona, l’esposizione, itinerante, è giunta ora nel nostro paese, a cura di Memorial-Italia. Memorial ne propone il catalogo in versione digitale, integrandolo con alcuni contributi di studiosi russi e italiani del settore. La qualità e ricchezza dei pannelli della mostra danno adeguato risalto ai protagonisti, alle loro ragioni e azioni e documenti. È la narrazione in presa diretta del risveglio morale e sociale di un grande paese imbavagliato, che ritrovò allora coscienza e voce; la perestrojka, e poi la svolta del 1989-1991 devono molto agli eroi di questa fervida stagione.

Autore

Sergio Rapetti, traduttore, studioso della letteratura e cultura russe, ha promosso e tradotto in Italia decine di opere di autori di quell’area linguistica, in epoca sovietica e postsovietica e fino ad oggi.

Boris Belenkin, laureato in Lettere e in Cinematografia. Durante gli studi si è occupato di ricerca storica. Dal 1990 direttore della Biblioteca di Memorial e dal 1998 membro del Direttivo di Memorial Internazionale. Curatore di varie mostre sul dissenso. Autore di monografie su attivisti politici della Rivoluzione e della Guerra Civile e di numerosi articoli scientifici sulla destalinizzazione e sulla storia dell’opposizione.

Elena Strukova, laureata in biblioteconomia e archivistica. Dal 1984 lavora alla Biblioteca Statale di Storia della Federazione Russa e dal 2014 è direttrice del Centro di Storia socio-politica (ex Biblioteca dell’Istituto del marxismo-leninismo). Molti dei suoi studi sono dedicati alla stampa periodica e ai gruppi informali nell’epoca della perestrojka, al samizdat e al dissenso in URSS.

Maria Ferretti, professore di storia contemporanea all’università della Tuscia, è specialista di storia russa del XX secolo. Ha insegnato all’Università statale russa di scienze umane (RGGU, Mosca), è membro del Centre russe dell’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS, Paris). La sua attività di studio e ricerca si concentra sulla memoria storica della Russia sovietica e post-communista e sulla storia sociale della Russia post-rivoluzionaria. Fra le sue pubblicazioni si ricordano, oltre a numerosi saggi, La memoria mutilata. La Russia ricorda (1993) e La battaglia di Stalingrado (2001). Attualmente sta preparando un libro sulla storia del Gulag (per il Mulino) e una monografia in cui si affronta, con un approccio di microstoria, il tema della resistenza operaia e la genesi dello stalinismo.

Valentina Parisi, dottore di ricerca in letterature slave, ha usufruito di una borsa biennale di post-dottorato dell’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) dal 2009 al 2011. In seguito è stata borsista EURIAS presso l’Institute for Advanced Studies, Central European University, Budapest. Traduttrice dal russo, dal polacco e dal tedesco, collabora con le pagine culturali de “Il Manifesto” e “Alias”.

Maria Zalambani è professore associato di lingua e letteratura russa presso l’Università degli studi di Bologna (sede di Forlì). Si è prevalentemente occupata di storia delle idee, di letteratura e di critica letteraria in epoca sovietica. Fra le sue opere: Censura, istituzioni e politica letteraria in URSS (1964-1985), Firenze University Press, Firenze 2009. Ha appena pubblicato una monografia sull’istituzione del matrimonio nell’opera di Tolstoj (L’istituzione del matrimonio in Tolstoj. Felicità familiare, Anna Karenina, La sonata a Kreutzer), Firenze 2015.

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