Il suonatore di pietre

Sergio Saggese

eBook, In evidenza, Narrativa - Pesci Rossi, Noir

ebook 4,99 € | cartaceo 10,99 €

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Descrizione

Durante un viaggio in vesuviana, Sandro incrocia un suo amico di infanzia, Mattia, soprannominato Mulignana, travestito da donna. Poco dopo, l’uomo viene ucciso brutalmente e ritrovato in un treno, e Sandro decide di seguire le indagini, incuriosito anche dalla vita dell’amico. Sandro entra così nel mondo dei clochard, frequentato dalla vittima, ma anche dei rom, affiancato da un enigmatico poliziotto. Dalla morte del suo amico, Sandro comincerà a soffrire di incubi premonitori, poiché scovare chi ha ucciso Mattia lo coinvolge personalmente con un senso di rivalsa e un’imperdibile occasione di vendetta contro la vita stessa.

Autore

Sergio Saggese, napoletano, si è laureato in medicina veterinaria. Dal 1998 ha pubblicato racconti e numerosi romanzi tra cui Il grido del gatto (Boopen LED, 2009), Tutto torna (Il Monocordo Edizioni, 2012) e Codamozza (Con-fine edizioni, 2013). È stato finalista a premi letterari, tra cui Il Molinello (2004), il Premio Troisi (2006), il Premio Boopen (2010) e ha ricevuto una menzione della giuria al Premio Troisi (2008). Suoi racconti sono stati pubblicati su diverse riviste letterarie e sui quotidiani “Roma” e “Il Mattino”. Con il cortometraggio Faunàpoli è stato premiato al Forum della Cultura di Vico Equense (2009).

 

Ne parlano

«NOIR atipico, leggibile a più livelli, questo libro serba molte sorprese. Innanzitutto la lingua. Una raffinatezza stilistica che ricorda il Bufalino di “Qui Pro Quo”. E poi il mondo degli insetti, che fa da controcanto a quello degli umani. Rapporto che produce inaspettate assonanze che danno alla storia la fertilità del pamphlet filosofico greco e latino» Nando Vitali su la Repubblica Napoli 06/08/2016 [Immagine | link web]

«Scritto molto bene e con una trama assolutamente intrigante.» Angela su Chicchi di pensieri

«Saggese mi ricorda il primo Erri De Luca: quello che dopo una vicenda narrativa esplodeva quasi a commento con una massima di vita che ti faceva rimanere lì a pensare. Bellissime quelle considerazioni che Saggese fa dell’attesa e della differenza tra immaginazione e realtà e tra sogni e quest’ultima.» Vincenzo Aiello su Con-fine

«Congegnata come un accattivante noir, la storia esibisce mano leggera, maturità di stile, e tecnica narrativa. Aprendosi con la convinzione della impossibilità di intendere la vita come banale questione di scelte, accende il suo vero incipit alla seconda pagina, con l’accenno al dolore di esistere» Giuseppina di Rienzo su Il Mattino [immagine]

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