Limiti dell’ospitalità. I profughi di Lampedusa e la questione europea

Heidrun Friese

Filosofia, In evidenza, Libri

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Descrizione

Lampedusa è divenuta il simbolo centrale della mobilità senza documenti (sans papier) nel Mediterraneo nonché dei limiti europei dell’ospitalità. Heidrun Friese analizza le semantiche storiche dell’ospitalità e, alla luce delle prospettive dell’antropologia e della filosofia, le pone a confronto con le pratiche di accoglienza dei profughi e indica drammaticamente che la mobilità, la proclamazione continua dello stato d’emergenza permanente, come pure la presenza di una pervasiva industria della migrazione, hanno creato spazi politici transnazionali nei quali si agitano interessi, spesso conflittuali, dissenso e partecipazione. All’intersezione tra antropologia e scienze della cultura, questo studio associa la densa narrazione dello studio sul campo ai più recenti dibattiti sull’ospitalità propugnando un cosmopolitismo che abbia una base locale.

Autore

Heidrun Friese è professore di Comunicazione Interculturale e di Teoria della Cultura all’Università (TU) di Chemnitz. Ha insegnato e diretto progetti di ricerca alla Humboldt-Universität di Berlino, all’École des hautes études en sciences sociales (Parigi), all’Istituto Universitario Europeo, IUE (Firenze), alla University of Warwick, all’Università Ebraica di Gerusalemme, alla University of California (Berkeley), all’Istituto HyperWerk (Basilea). I suoi studi si estendono dalle teorie sociali e della cultura, alle prospettive postcoloniali, alla mobilità (fuga, migrazione, e pratiche transnazionali) e comprendono le problematiche sull’identità (culturale) in riferimento soprattutto alla zona del Mediterraneo. Ha condotto ricerche pluriennali sul campo, tra l’altro, a Racalmuto e a Lampedusa.

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