Pasqui.net – Pasquinate romane nell’era di internet

Luciano Santilli

eBook, In evidenza, Poesia

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Descrizione

La sintesi della lingua romana autentica, dei suoi sarcastici modi di dire, del suo disincantato cinismo, è la pasquinata, da secoli affissa sulla celebre statua di Pasquino, vicino piazza Navona, per sbertucciare il potere, la pomposità, i comportamenti umani. Luciano Santilli la prende a modello per ironizzare, in rime, sul terziario avanzato, l’impresa, il denaro, la carriera. Il titolo sottolinea l’attenzione particolare alla Rete: siccome i suoi vantaggi si conoscono, Pasqui.net si concentra sui difetti, sulle manie dei social network, come scambiarsi messaggini solo perché gratuiti, o le facce tutte chine su smartphone e tablet nei mezzi pubblici. E c’è ironia anche per la forza politica nata e cresciuta sul web, per i “Grilletti parlanti”, nel capitolo “Mèjo pèrdeli che trovàlli”. Al romanesco greve delle periferie l’autore preferisce la lingua arguta e salace dei rioni antichi, come Monti, i cui abitanti hanno sempre ritenuto di parlare l’unico romano autentico. Un esempio: dicono “noiartri”, invece a Trastevere “noantri”. Un capitolo è dedicato a Milano, dove l’autore vive, come ormai tanti romani, che ci si trovano bene, al di là di battutine sulla città “grande come l’Eur”.

Autore

Luciano Santilli è nato a Roma, in una tradizionale famiglia romana, e vive a Milano. Laureato in filosofia, giornalista professionista, è alla guida di “Capital”. È stato vicedirettore di “Panorama”, inviato dell’“Europeo”, capo della redazione romana del “Mondo”, direttore responsabile dei siti internet Mondadori. È autore per goWare di Grammatica del giornalismo – Come si scrive per i media.

Ne parlano

«La pasquinata ha sempre giudicato impietosamente protagonisti e manie del tempo corrente. Luciano Santilli, giornalista, ne riscopre lo spirito caustico per ironizzare anche sul web. Non è un passatista: ha diretto siti web importanti e giornali specializzati sulla rete e sul tech. Ma siccome i pro di internet si conoscono e si leggono ovunque, Santilli concentra la satira sui difetti, in particolare sulle manie in voga nei social network.» Pierpaolo Albricci su ItaliaOggi

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