Il pianista del Teranga

Abdou M. Diouf

Narrativa - Pesci Rossi, Romanzo-Racconti

ebook 6,99€ | cartaceo 14,99€

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Descrizione

– Sai cosa? È faticoso essere noi. Avere la consapevolezza di saper stare bene da soli con se stessi è una gran fatica. Facciamo paura alle persone. Facciamo paura perché ci teniamo sempre a debita distanza dal mondo, non ci apriamo mai, non ci concediamo mai, ma nel momento esatto in cui succede che decidiamo di farlo, di aprirci, le persone si spaventano. Si spaventano per il troppo che abbiamo da dare. Credo sia così…

– Un cuore che si protegge…

– Sì, un cuore che si protegge da tanto tempo, ma non per questo spento. E di questo, almeno, sono certo. Lo sento.

Autore

Abdou Mbacke Diouf, conosciuto come “Ab”, nasce il 7 agosto 1989 da genitori senegalesi. Cresce in Senegal dove resta fino all’età di cinque anni per poi trasferirsi in Italia, ad Arezzo, con tutta la famiglia. È il più grande di cinque figli, tre sorelle e un fratello. Frequenta tutte le scuole nella città aretina e continua il suo percorso formativo all’Ateneo di Firenze. Si laurea in Biologia, proseguendo poi con la specializzazione in Biologia molecolare e un master in giornalismo e divulgazione scientifica. È giocatore di pallavolo e tra un allenamento e l’altro, nel 2016, ha scritto le pagine del suo romanzo d’esordio È sempre estate.

Ne parlano

«Ho assistito da un punto di vista privilegiato alla nascita di questo libro di cui Abdou mi ha condiviso le bozze con grande generosità fin dalla prima stesura. Gli sono davvero grato per avermi inserito tra gli avventori del Teranga, un luogo in cui ognuno può essere accettato per quello che è, senza essere giudicato. Un posto così dovrebbe esistere in ogni quartiere delle città di tutto il mondo per offrire rifugio e dare sollievo alle ferite che ognuno ha dentro di sé. Abdou è poi indubbiamente dotato, oltre che di una raffinata capacità di scrittura, di grande cultura e di un profondo amore per la letteratura italiana e per la canzone d’autore, un amore non episodico e superficiale ma approfondito e sincero. Tutte queste passioni lo contraddistinguono ma non esauriscono le tante sfaccettature della sua personalità, che forse lui stesso fatica a tenere insieme… giocatore di pallavolo, scrittore, biologo? Forse nemmeno lui sa quale sia la sua identità prevalente. Di sicuro tutti questi “talenti” contribuiscono a fare di Abdou Diouf uno di quei nuovi italiani di cui dovremmo andare fieri per un sacco di motivi. I sovranisti nostrani non saranno mai in grado di capire, a causa della loro limitata visione del mondo basata sul pregiudizio, la ricchezza che ci regala la loro intelligente presenza nella nostra vita civile.» – Roberto Manuzzi

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