Le ideologie trainanti. Produttività, piattaforme, economia libidinale

Mario Autieri

Filosofia, Libri

ebook 6,99€ | cartaceo 12,99€

Amazon | Apple iBookstore | Bookrepublic | Giunti al Punto | Google Play | IBS.it | Kobo Books | LaFeltrinelli.it | MondadoriStore

Descrizione

“L’uomo non ha istinti, egli realizza delle istituzioni.”
Gilles Deleuze
Prendere in considerazione il concetto di ideologia negli ultimi decenni ha significato decretarne la fine e l’inutilità. Oggi la complessità della società contemporanea su scala globale non richiede più idee pre-concette. Ma, anche quando esprimiamo un atteggiamento pragmatico, apparentemente extra ideologico, non siamo esenti da un sintomo ideologico. La pubblicità dove il corpo fa segno verso il prodotto è un tipo di potere psi­co-economico. Infatti neutralizza la carica libidinale del corpo esposto e la proietta verso il prodotto e il denaro. Con il cambiamento prodottosi nelle strategie di marketing il potere del corpo esposto, invece, è assunto come potere libidinale. Il corpo scatena una potenza d’e­mozione che funge da modello complessivo di un’esperienza che si imprime come fantasia fondamentale da realizzare.
Quello che sfugge a Marx è che tutte le differenze di classe delle economie capitaliste non sono un elemento esterno alle capacità produttive di queste stesse economie. Eliminati gli ostacoli sparirebbe anche il plusvalore.

Autore

Mario Autieri, dal 2002 al 2010 è stato borsista dell’Istituto italiano per gli studi filosofici a più riprese; professore di storia e filosofia nei licei statali di Napoli e provincia. Nel 2008 ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia. È autore di testi su Husserl, Merleau-Ponty, Deleuze e Foucault.
Attualmente è in buona salute.

Condividi su Facebook Twitter LinkedIn