Squatter!

Gianfranco Sorge

eBook, In evidenza, Narrativa - Pesci Rossi, Romanzo-Racconti

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Descrizione

In una Parigi ovattata, sorda e cieca al mondo degli altri, vive Luna. Abbandonata Palermo e le regole ferree della sua famiglia, ormai è una squatter e insieme ai compagni occupa un palazzo fatiscente. Divorata da continue paure e tormentata dal cibo, convinta di appartenere in realtà a una razza aliena, Luna vive le più assurde e tragiche avventure, fra sesso e abbuffate compulsivi. S’innamora di Dito, clochard greco senza le dita di una mano, che conserva in provette di vetro piene di formalina, e se lo contende con Occhio, barbona con una particolare collezione. Il vuoto interiore e la sua sete d’amore trovano un’ancora di salvezza nell’adozione a distanza di Momo. Degli eventi imprevisti rimetteranno però in discussione lo scopo della sua esistenza.

Autore

Gianfranco Sorge, nato a Catania, è medico chirurgo, dirigente psichiatra dell’azienda sanitaria catanese e docente di Psicopatologia presso la scuola di specializzazione dell’Istituto italiano di psicoanalisi di gruppo. Ha esordito nel 2014 con il romanzo Spiragli di buio (David and Matthaus). Nel 2015 ha pubblicato È solo nella tua mente ed è reale (goWare) e nel 2017 Profondità primitive (Elison Publishing) e Breakdown! (augh! Edizioni).

Ne parlano

«Un romanzo forte, duro e di forte impatto, di certo piacevole per tutti coloro che sono attratti dalle storie non ordinarie, quelle storie amare anche troppo vere, che nulla hanno a che vedere con la letteratura leggera da spiaggia. […] Nessuna vita raccontata in Squatter! è leggera. Persino le parole scelte da Gianfranco Sorge non emanano positività, intrise come sono di pessimismo che a tratti sconfina nel delirio.
Non vi è tuttavia neppure genialità, vi è il tentativo di dar voce a dei disagi, frutto forse secondo lo scrittore delle difficoltà moderne dei giovani, e di aprire gli occhi sull’importanza di certi disagi spesso taciuti che spaziano dalla sfera familiare sino alla sfera professionale/economica.» Alessandra Liscia su Critica Letteraria

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