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Javier Milei. Libertà… Chiave della prosperità

Capitalismo di libero mercato vs capitalismo degli stakeholder

Leonardo Facco

Anno di pubblicazione: 2024

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16,50

Collana: ISBN: 9788833636764

Leonardo Facco è un ex giornalista professionista e scrittore. Condirettore del quotidiano “il MiglioVerde”, è stato fondatore della rivista “Enclave”, collaboratore di “Libero”, “Il Foglio”, “L’indipendente”, “Il Domenicale”, “la Padania” e altre testate. È il fondatore del Movimento Libertario. Con goWare ha curato e pubblicato diversi libri, tra cui Javier Milei. Il primo presidente libertario (2023), Coronavirus: stato di paura (2020), Che Guevara. Il comunista sanguinario (2020), L’esperimento (2021), Il conte di Montecrypto (2018), Elogio del contante (2017).

Descrizione

Il 17 gennaio 2024, Javier Milei si è presentato sul palco del World Economic Forum di Davos e ha pronunciato un discorso memorabile, dove ha parlato di libertà a tutto tondo, ha respinto al mittente i propositi dell’Agenda 2030 e le politiche woke e ha impartito una lezione di economia – perché di una lezione si è trattato – in cui ha spiegato perché “l’Occidente è in pericolo per colpa del socialismo”.
Alessandro Fusillo, che ha scritto una stupenda prefazione a questo volume, ha sentenziato che “se il discorso di Milei l’avesse scritto un estremista della libertà sarebbe stato più moderato”.
Milei è andato a Davos a chiarire un altro aspetto fondamentale, con specifico riferimento a Klaus Schwab, il padre fondatore del WEF: il capitalismo degli stakeholder non c’entra nulla con la libertà, tantomeno con le idee di libero mercato. Viceversa, esso ricorda il corporativismo fascista, dove lo Stato e una cricca di imprenditori amici fanno affari insieme, ma sulla pelle degli individui e della loro libertà di scelta. Il capitalismo degli stakeholder richiama molto i “Gosplan” di certi pianificatori di un lugubre passato.
Come ha scritto il curatore di questo libro: “Conosco personalmente Javier Milei, lo stimo, dialogo con lui da oltre cinque anni, mi lega al personaggio un’amicizia disinteressata, ma una comunanza di idee, nonché caratteriale, unica. È un uomo che non ha mai tradito la parola data, che – come gli avevo pronosticato – è assurto a leader mondiale della libertà. Riuscirà nella grande impresa che sta affrontando di far risorgere l’Argentina e trasformarla in un esempio per il mondo intero? Stando al discorso che ha tenuto a Los Angeles lo scorso 6 maggio, al Milken Institute, e a quello del 7 luglio scorso in Brasile, parrebbe di sì”.