La mia Thailandia

Storia di un profondo amore

Manuela Vitulli

eBook, In evidenza, Viaggi

4,99 €

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Descrizione

In una torrida serata di ottobre, appena arrivata a Bangkok, Manuela scopre il significato di Mai pen rai, una filosofia tutta thailandese che entra a far parte della sua vita e che rappresenta il leitmotiv dell’intero libro. Inizia così il suo inspiegabile amore per la Thailandia raccontato con entusiasmo capitolo dopo capitolo. Dalla follia di Bangkok alla natura di Koh Tao, dalla pacatezza di Chiang Mai ai lunghi colli delle donne giraffa, dalla profonda spiritualità alla trasgressione indotta dall’Occidente. L’autrice ci trascina in un viaggio emozionale nella sua amata Thailandia, passando dall’immagine patinata a quella senza edulcoranti, una Thailandia ricca di ossimori e non sempre facile da apprezzare, ma che definisce il suo luogo dell’anima.

Autore

Manuela Vitulli a sette anni ha avuto in regalo la sua prima macchina da scrivere e da allora non ha mai smesso di coltivare la passione per il raccontare. Dopo la laurea parte per gli Stati Uniti e, al rientro, decide di aprire il suo blog, “Pensieri in Viaggio”. Oltre alla scrittura, si appassiona alla fotografia e – soprattutto – non smette più di viaggiare. Ma torna sempre con piacere nella sua Puglia. Quando non è in giro per il mondo, scrive di viaggi, degusta vino e fotografa porticine.

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Ne parlano

«Mi piacerebbe che il lettore si accorgesse che il mondo thailandese non è poi così diverso dal nostro. Mi piacerebbe che il mio libro aiutasse la gente a scavare in profondità, a non fermarsi in superficie.» Alessio Fratticcioli intervista Manuela su Asiablog.it

«Non uno sterile racconto descrittivo, asettico e senza un’anima, ma una vera full immersion nel cuore di una persona che viaggia, osserva, riflette e non si ferma al lato banale delle cose.» Il mondo capovolto

«Questo libro è un ossimoro : una pagina tira l’altra, ma la lettura scorre con lentezza, quasi un non voler far rumore. A fine lettura, si ha la consapevolezza che quella narrata è la Thailandia di Manuela, solo sua. Per questo ci si sente un po’ voyeur, testimoni inconsapevoli di una vera storia d’amore. La parola scritta diventa evocativa, abbonda di aggettivi senza rallentare la narrazione, ha il potere di fare ascoltare il borbottio dei tuk tuk in corsa, di far sentire il profumo dei manicaretti esposti nella Chinatown della capitale, ma soprattutto far vedere quanto sia bella da perdere la testa questa terra, liberi da preconcetti e chiusure culturali.» Inkblot

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