Scritti sulla situazione in Germania e le origini del totalitarismo

Prefazione di Luciano Pellicani con saggi di Giuseppe Gagliano, Luigi Iannone, Hannah Arendt

Simone Weil, volume a cura di Giuseppe Gagliano

eBook, Filosofia, In evidenza

ebook 4,99 € | cartaceo 9,99 €

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Descrizione

Difficile sottovalutare l’importanza delle riflessioni di Simone Weil per pensare il presente. Testimone di avvenimenti della nostra epoca crudeli e cruciali, li ha sofferti, elaborati e descritti, proprio mentre accadevano, con una lucidità e una sensibilità, forse, inarrivabili. Per questo motivo, a due terzi di secolo dalla sua prematura scomparsa, si continua a leggere, studiare, ammirare il pensiero della giovane parigina e a trarne ispirazione.

La sua analisi delle origini del totalitarismo e della sua affermazione in Germania mette in luce le straordinarie affinità tra il nazismo e l’Impero romano, che Weil considera la vera e propria scuola del totalitarismo. Una scuola che ha nutrito tutte le successive esperienze, incluso il bolscevismo.
Oltre al saggio di Weil sulla situazione tedesca, scritto alla vigilia della guerra e adattato da Gagliano per il lettore italiano, questo volume passa in rassegna le più importanti teorie sul totalitarismo, compreso il contributo decisivo di Hannah Arendt sullo Stato totalitario.

In un tempo come il nostro con tante similarità con quello di cui la Weil fu lucida e sofferta testimone, queste letture possono contribuire a comprendere ciò che sta accadendo intorno a noi.

Autore

Simone Weil (Parigi, 1909 – Ashford, 1943) è una delle coscienze più alte del nostro tempo. Nata da una famiglia di origine ebraiche, sorella del matematico André Weil, si formò come filosofa, ma abbandonò l’insegnamento per lavorare come operaia alla Renault. Prese parte con i repubblicani alla Guerra civile spagnola per avvicinarsi decisamente al pensiero cristiano e ascetico, attuato con risolutezza stoica. Quello di Weil è un percorso interiore, teorico e pubblico dominato dal bisogno dell’assoluto. Albert Camus ha accostato la sua figura a quella dei santi e dei martiri cristiani. I suoi scritti sono un connubio unico di filosofia, storia, politica e prassi tra i più originali e attuali del Novecento. Nella sua breve esistenza (morirà ad appena 34 anni, esule in Inghilterra) ha scritto moltissimo e, le sua opere, sono tutt’oggi lette, studiate, commentate da persone di tutte le tendenze e fedi.

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