Grey's Pride

Perché Grey's Anatomy ci ha cambiato la vita

Claudia Riconda

audiobook, Cinema e Performing art, eBook, In evidenza

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Descrizione

Possiamo non dirci devoti di Grey’s Anatomy? No, non possiamo. Grey’s Anatomy ci ha cambiato la vita: ora sappiamo cosa vuole dire clampare l’aorta e siamo perfettamente in grado di fare una tracheotomia per strada, a un uomo schiacciato da un camion, usando la nostra penna Parker. La famiglia di Grey’s Anatomy è ormai la nostra famiglia. Meredith, Cristina, Owen, Derek e tutti gli altri dottori. A loro possiamo perdonare tutto, fughe e tradimenti, diagnosi strampalate e sbagli clamorosi in sala operatoria. Tutto, tranne una cosa: che non esistano nella realtà.

Autore

Claudia Riconda è nata a Firenze e lavora a “Repubblica” da tutta la vita. Ha scritto Le vite nuove. Storie da un’altra Italia (Limina Edizioni, 2004, prefazione Margherita Hack). Per Absolutely Free Editore ha pubblicato Room service (2011), Io sono Max (2011, con lo pseudonimo I. W. Survive), iDre@ms. L’estate del divano amore (2014), S-Ex (2014), Star Loves (2015).

Ne parlano

«Insomma, per molti versi ho trovato questo pamphlet sì esilarante, ma anche molto costruttivo, il che può sembrare assurdo, ma vi assicuro che sotto molti aspetti è stato esattamente così e per questo motivo mi sento di consigliarlo a chiunque: amanti o no della serie vi farete delle sonore risate e comincerete a guardare e considerare certi argomenti, perché no, da un punto di vista decisamente differente.» Vale su Il colore dei libri

«Riconda utilizza la tribù di “Grey’s Anatomy” per parlare delle nostre paure e ironizzare sui tic dei personaggi. Ipocondriaci, inclini al romanticismo, fedeli fino al masochismo: siamo noi, quelli in poltrona. Burberi, schizzati, professionali fino al parossismo: sono loro, quelli sullo schermo. Ma alla fine, leggendo Grey’s Pride, scopriamo che le distanze sono veramente sottili. Noi siamo loro. E viceversa.» Fabio Galati su Repubblica.it 06/12/2015

«Se siete fanatici di Grey’s non esiste mancarne la lettura; se non ne sapete, arrivate alla fine e dite: mi sto perdendo qualcosa. What else? come dice quell’altro dottore, il capostipite.» Antonio Dipollina su Il Venerdì 11/12/2015

«Grey’s pride […] un’avventura da assaporare d’un fiato. Un atto d’amore che l’autrice ha dedicato ai personaggi, ai luoghi, alle situazioni della serie tv […]» Claudia Morgoglione su Repubblica 03/01/2016

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