Che cos'è la metafisica? e altri scritti

Martin Heidegger, Federico Sollazzo (a cura di)

Filosofia, Libri

ebook 4,99 € | cartaceo 11,99 €

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Descrizione

Che cos’è la metafisica? è uno degli scritti fondamentali di Martin Heidegger. Nato come lectio magistralis tenuta nel 1929 all’Università di Friburgo, è stato successivamente arricchito dallo stesso Heidegger in modo importante, con un Poscritto nel 1943 e una Introduzione nel 1949. Nonostante le ridotte dimensioni, questo scritto rappresenta un passaggio obbligato per la comprensione del pensiero di Heidegger. Si tratta anche di un testo controverso, criticato per l’oscurità di alcuni enunciati. Ma anche di un testo grandemente apprezzato e seminale. Wittgenstein lodò il tentativo di Heidegger di “addentrarsi oltre i limiti del linguaggio” per esprimere l’indicibile. Questa nuova edizione, curata da Federico Sollazzo, contiene la traduzione, le note e il commento di Armando Carlini, uno dei primi studiosi a introdurre seriamente Heidegger in Italia. L’ampia sezione di commenti aiuta a contestualizzare alcuni enunciati nell’ambito dell’opera di Heidegger. La presente edizione include anche alcuni brani significativi della Lettera sull’“umanismo”. Oltre all’ampia introduzione di Sollazzo, il lettore potrà trovare altri due contributi, un commento di Hans-Georg Gadamer, allievo di Heidegger, e la Riflessione sul pensiero di Heidegger di Carlini.

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Autore

Martin Heidegger (1889-1976), nato in una famiglia cattolica, insegna a Friburgo dove entra in contatto con Edmund Husserl. Nel 1927 pubblica la sua opera più importante, Essere e tempo, dedicata proprio a Husserl che, però, nel 1931 dichiara il proprio dissenso dalla filosofia heideggeriana. Nel 1929 Heidegger pubblica altre tre opere fondamentali: Kant e il problema della metafisica, L’essenza del fondamento e Che cos’è la metafisica?. Nel 1933 diventa rettore dell’Università di Friburgo con un discorso di insediamento che ha fatto molto discutere, ma si dimette un anno dopo. Da questo momento conduce un’esistenza appartata. Si verifica così una svolta nella sua riflessione, di cui sono espressione numerosi scritti come Sentieri interrotti, Hölderlin e l’essenza della poesia, Lettera sull’umanismo e Introduzione alla metafisica.

Ne parlano

Il breve saggio di Heidegger si sofferma soprattutto sull’analisi del concetto di niente, nella sua opposizione all’essente, recepito da noi come “straneità, l’assolutamente altro – dirimpetto al niente”, che ci procura angoscia. Leggi la recensione di Alida Airaghi su SoloLibri.net

Ora, lo scopo del presente scritto recensito non può consistere in un’ennesima tematizzazione degli argomenti sviluppati in uno dei saggi dell’ormai acquisito insieme dei “segnavia” heideggeriani. Ciò che mi pare più importante tentare consiste piuttosto nel ritrovare le tracce di quell’impegno di pensiero, che la pubblicazione della goWare cerca di delineare nella duplice scelta di rieditare la traduzione del Carlini e di affidare il compito di presentazione di questa pubblicazione attraverso l’impegno teoretico di cui si fa carico Sollazzo. Mi pare cioè rilevante considerare la relazione fra questi due termini, intesi come i pilastri sui quali si costituisce il senso di una proposta editoriale, che altrimenti potrebbe apparire erroneamente arbitraria. Leggi la recensione di Marco Viscomi su Filosofia e nuovi sentieri

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