Il puparo

Salvatore Lecce, Cataldo Cazzato

Narrativa - Pesci Rossi, Noir

ebook 6,99€ | cartaceo 15,99€

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Descrizione

Giacomo Reale è un fotografo siciliano che vive un’esistenza tranquilla in un piccolo borgo arroccato sulle Madonie. Tutto cambia quando, incaricato di curare il servizio fotografico per le nozze della figlia di don Ninì Buttafava, famigerato boss mafioso soprannominato “’u Puparu”, rimane invischiato in un drammatico quanto oscuro fatto di sangue. È l’inizio di un vero e proprio incubo, fatto di fughe rocambolesche e sofferti compromessi, di amori passionali e vili tradimenti. Sullo sfondo di una Sicilia selvaggia e genuina, continuamente braccato da spietati uomini d’onore, Giacomo sarà costretto a ricorrere all’aiuto del suo migliore amico e di altri strani personaggi, prima di trovare una complicata via d’uscita. L’unica in grado di salvargli la pelle. Ma riuscirà a imboccarla in tempo?

Autore

Salvatore Lecce e Cataldo Cazzato sono due amici che condividono la passione per la scrittura. I loro racconti Natale con il morto (2016) e Amaranto e Porpora (2018) sono stati pubblicati in appendice ai volumi del Giallo Mondadori. Dal racconto L’albero di Elisa (2018) è stata tratta l’omonima opera teatrale a cura della compagnia Trinaura Teatro. Nel 2018, sempre edito da goWare, hanno pubblicato il thriller La via del silenzio, finalista al Premio Letterario Garfagnana in Giallo, più volte bestseller di Amazon.

Ne parlano

Il Puparo è un cambio di registro per i bravissimi Lecce e Cazzato, che dopo il thriller americano Le Vie del Silenzio ci fanno immergere in un’altra atmosfera, questa volta italiana fatta di piccoli borghi, dialetti locali, patti di sangue e fughe rocambolesche, senza dimenticare il telaio da thriller con cui è costruita tutta l’opera. Roberto Forconi su Thrillernord.

“Il Puparo” è un romanzo avvincente, che tiene il lettore incollato alla pagina con una storia appassionante, con personaggi – sia quelli centrali che quelli di contorno – ben scolpiti, ambientata tra l’altro in un paesaggio affascinante. È un libro che senza dubbio consiglio a tutti gli appassionati del genere. Marco A. Piva su Contorni di noir.

La grande capacità dei due autori non è però solo quella di riuscire ad amalgamare alla perfezione le rispettive voci ma è anche quella di riuscire a trasformare l’amico della porta accanto, l’uomo comune che tutti potremmo essere, nell’eroe per eccellenza. Il ritmo narrativo è rapido, le sequenze sono fluide, le scende ben costruite, i luoghi ben delineati e i personaggi ben caratterizzati, antagonisti compresi. La vicenda è un crescendo costante che porta l’asticella della suspense ad altissimi livelli. Infine, non mancano nemmeno riflessioni sottese su quella che è la quotidianità siciliana nella sua ordinarietà con la convivenza mafiosa. QLibri.

Il noir scritto da Salvatore Lecce e Cataldo Cazzato è un crescendo di tensione ed emozioni, i due scrittori sono stati davvero magistrali nella stesura della loro storia combinando le loro mani talmente a fondo che non c’è traccia di una doppia voce, solo un unico grido disperato per la lotta alla sopravvivenza. Il puparo è un romanzo che mi ha profondamente affascinata e incollata alle sue pagine, ricordo che era davvero difficile infilare il segnalibro e staccarsi dalle vicende rocambolesche vissute da Giacomo Reale, sentivo una forte smania di dover proseguire la lettura per sapere, scoprire come sarebbe andata a finire. Ho apprezzato davvero tantissimo lo stile di scrittura dei due autori, uno stile semplice, immediato ma allo stesso tempo ricercato. […] Un’altra nota che aggiunge valore, veridicità e tradizione a Il puparo sono le espressioni dialettali, un patrimonio che stiamo lentamente perdendo; un po’ come i soprannomi che la gente si crea o si becca in alcuni territori. La stamberga d’inchiostro.

In questo noir ad avvincere il lettore è, a mio avviso, in primis la consapevolezza di trovarsi davanti ad un protagonista comune, che non ha doti e qualità da eroe: un ragazzo simpatico, con una professione “normale”, che conduce una vita senza grosse emozioni; è un buon amico e un figlio premuroso, che va a trovare regolarmente la mamma ricoverata in un ospizio; l’azione peggiore che gli si può attribuire è aver messo gli occhi su una donna fidanzata, ma questo di certo non fa di lui un uomo “in odor di mafia”! Chicchi di pensieri.

 

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